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RICICLAGGIO DEI MODULI FOTOVOLTAICI
RICICLAGGIO DEI MODULI FOTOVOLTAICI

Il modulo fotovoltaico è riciclabile oggi per l’80% circa del suo peso.

Il Decreto Ministeriale del 5 maggio 2011 impone al produttore o importatore che immette il bene nel mercato, la responsabilità di smaltimento a fine vita del prodotto.  Grazie a tale normativa, nel nostro Paese tutti gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio dal 1° luglio 2012, devono disporre di un certificato, rilasciato dal produttore o importatore dei moduli, attestante l'adesione a un Sistema o Consorzio europeo che garantisca il riciclo dei moduli al termine della loro vita utile. Tale certificato andrà inoltre inviato dal soggetto responsabile dell’impianto al GSE per poter beneficiare delle tariffe incentivanti.

Cosa viene riciclato

Da un singolo pannello è possibile riciclare i materiali costituenti, raccogliendo vetro, materiali semiconduttori, ferro e altri metalli non ferrosi. Anche le scatole di derivazione e i cavi vengono recuperati attraverso il riciclaggio.

Il vetro derivante da moduli fotovoltaici viene in parte reintrodotto in fibra di vetro o di prodotti per l’isolamento e in parte in prodotti per l’imballaggio. I metalli e le plastiche, invece, possono essere utilizzati per la produzione di nuove materie prime; alcuni semiconduttori possono essere usati per la produzione di nuovi moduli fotovoltaici.

Normativa per gli impianti domestici (potenza nominale <10kW)

Per gli impianti domestici la normativa stabilisce che il soggetto Responsabile del RAEE (cioè dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) fotovoltaico adempia ai propri obblighi avvalendosi del servizio gratuito fornito dai centri comunali di raccolta; il soggetto responsabile dopo aver consegnato i moduli fotovoltaici trasmette al GSE un’apposita dichiarazione.

La quota trattenuta dal GSE è pari a 12€/pannello che verrà restituita qualora sia accertato l’avvenuto adempimento degli obblighi previsti.

Normativa per gli impianti professionali (≥ 10kW)

Per gli impianti professionali il soggetto responsabile del rifiuto RAEE può avvalersi di sistemi collettivi di raccolta che garantiranno la consegna del materiale ad un centro di trattamento autorizzato.

In questo caso si deve distinguere tra i pannelli immessi nel mercato prima o dopo del 12 aprile 2014 ed installati in impianti incentivati: per quelli immessi prima il GSE tratterà dall’incentivo spettante negli ultimi 10 anni una quota finalizzata ad assicurare la copertura dei costi di gestione dei rifiuti prodotti da tali pannelli. Al contrario, per quelli immessi dopo la data indicata, il produttore del pannello fotovoltaico ha già corrisposto la somma per il trattamento e il trasporto presso un sistema collettivo ed è a questo che il soggetto responsabile del rifiuto dovrà rivolgersi.

La quota trattenuta dal GSE è pari a 10€/pannello che verrà restituita qualora sia accertato l’avvenuto adempimento degli obblighi previsti.


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