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OBBLIGO UTILIZZO FONTI RINNOVABILI SU NUOVE COSTRUZIONI
OBBLIGO UTILIZZO FONTI RINNOVABILI SU NUOVE COSTRUZIONI

Quali sono gli adempimenti per i costruttori

Con il decreto legislativo 28/2011 è stato introdotto l’obbligo di produrre parte dell’energia tramite l’utilizzo di fonti rinnovabili per le nuove costruzioni e per quelle sottoposte a rilevante ristrutturazione.

Gli obblighi da rispettare per la produzione di energia termica

Dalla normativa si evince che l’energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili deve garantire la copertura rispettivamente:

  1. del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria;
  2. delle seguenti percentuali della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento:

a) il 20 % quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;

b) il 35 % quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017;

c) il 50 % quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2018.

L’allegato 3 specifica che gli obblighi di cui sopra “non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, dispositivi o impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento.”

Viene prevista una deroga per gli edifici allacciati ad una rete di teleriscaldamento che ne copra l’intero fabbisogno di calore per il riscaldamento degli ambienti e la fornitura di acqua calda sanitaria.

Gli obblighi da rispettare per la produzione di energia elettrica

Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica, per determinare quanto è obbligatorio produrre tramite impianti fotovoltaici, si deve utilizzare una specifica formula:

P= 1/K * S

P: potenza da installare

S: superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno, misurata in mq

K: è un coefficiente (mq /kW) che assume i seguenti valori:

a) K = 80, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;

b) K = 65, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;

 c) K = 50, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2017.

Esempio: se l’abitazione ha una superficie di 120 mq e la richiesta del titolo edilizio è stata presentata dal 1° gennaio 2017, deve essere installato un impianto fotovoltaico di almeno 2,4 kW di potenza.

Misure di semplificazione

L’art 12 del decreto recita inoltre che “i progetti (…) che assicurino una copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento in misura superiore di almeno il 30 per cento rispetto ai valori minimi obbligatori (…) beneficiano, in sede di rilascio del titolo edilizio, di un bonus volumetrico del 5 per cento”.

Conseguenze per chi non adempie

L’articolo 11, comma 3 indica che il mancato rispetto di tali obblighi in tema di produzione di energia tramite rinnovabili comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio.

Le rinnovabili in Italia

L’intento del legislatore è chiaro e intende favorire sempre di più l’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia nel Paese. Nella stessa logica possiamo collocare gli incentivi fiscali previsti per chi acquista un impianto fotovoltaico, per chi migliora l’efficienza energetica della propria abitazione, per chi acquista un impianto solare termico (vedi articolo ecobonus 2018).


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